Essere sempre connessi e con una buona velocità è un’esigenza per chiunque, soprattutto per le aziende è una questione di sopravvivenza e motore per lo sviluppo. Ma la banda larga in Italia non è ancora disponibile ovunque. Sono 7.000 aree industriali italiane su 11.000, in cui le imprese non hanno accesso a connettività in fibra ottica fino a 100 mbps. Ed è qui che entra in scena Giuseppe Dipierro, giovane pugliese, diplomato in informatica che ha avuto una brillante un’idea: aggregare e unire più linee WAN in un una sola (WAN-In-One, da cui il nome) per aumentare la velocità di connessione anche in quei piccoli centri, aree produttive, commerciali o agricole, dove internet veloce è un sogno a occhi aperti. Con Uania, invece, internet diventa superveloce anche senza banda larga.

Uania è una startup IT con sede a Monopoli, nata nel 2019 dall’idea di Giuseppe Dipierro e di Stefano Aversa. Nel giro di poco tempo, i due fondatori hanno depositato il brevetto e ampliato il team; a testimonianza dell’interesse e della validità dell’intuizione, dopo sei mesi  dalla nascita della società, nel 2020 Stone Srl è entrata nel capitale sociale dell’azienda per apportare risorse finanziarie.

Uania permette di sfruttare le linee dati esistenti, aggregandole tra loro, per avere una larghezza di banda pari alla loro somma. Questo avviene grazie a un dispositivo plug and play – UaniaBox e un servizio in canone presso il data center (UaniaCloud) per beneficiare dell’aggregazione di banda e dell’IP pubblico statico. In caso di interruzione di una linea dati UaniaBox permette di lavorare sulle altre linee senza creare disservizi. Permette inoltre alle aziende di poter cambiare facilmente operatore telefonico, è compatibile con gli apparecchi di rete esistenti e le connessioni di backup e rappresenta una soluzione di fail over in caso di interruzione di linea.

“Il nostro mondo e le nostre abitudini quotidiane si stanno modificando rapidamente. Nella realtà dei fatti, la lentezza di connessione incide fortemente sulla produttività e la business continuity di molte piccole e medie realtà sul territorio”. Commenta Stefano Aversa, socio fondatore di Uania. “Il via libera alla rete unica per la banda larga riuscirà davvero a colmare questo gap infrastrutturale? e in quali tempi? Ancora non lo sappiamo. Ma oggi più che mai, con il cambiamento legato alla pandemia, sempre più persone, che siano aziende, professionisti o utenti privati, hanno l’esigenza di connettersi o lavorare in smart working e devono poter fare affidamento sulla qualità e sulla velocità di connessione. In moltissime aree la fibra non c’è ancora e probabilmente ci vorranno anni prima che arrivi. In Uania abbiamo immaginato un mondo in cui ci si possa connettere ovunque, senza limiti di connettività, e abbiamo trovato una soluzione semplice e già disponibile per realizzarlo”.

Al momento UaniaBox è distribuita in maniera indiretta attraverso una rete di società specializzate in ambito TLC e networking. L’offerta, che in questo momento è riservata ai clienti business con partita Iva, è composta da un dispositivo hardware da installare presso la sede aziendale e dalla sottoscrizione del canone UaniaCloud per beneficiare dell’aggregazione di banda e dell’IP pubblico statico.

Fonte:www.lastampa.it

Pin It on Pinterest