Si chiama ‘Monster Wolf’ ed è prodotto da una società, Ohta Seiki, che ne ha già venduti una settantina nel tentativo di risolvere gli agguati anche letali degli orsi che durante il letargo si avvicinano alle case in cerca di cibo. In Giappone stanno diventando un problema serio e quindi la proverbiale propensione alla tecnologia del popolo del Sol Levante, si è attivata per creare questo robot, dalla vaga forma di lupo, con gli occhi spiritati e iniettati di sangue, che in ben due esemplari è stato già messo a lavoro nella città di Takikawa, nell’isola settentrionale di Hokkaido. Le autorità comunali di Takikawa hanno acquistato i due “robot-spaventaorsi” nello scorso settembre, all’indomani dell’ennesima incursione dei neri mammiferi lungo le strade dei quartieri residenziali della città. Nel 2019, ben 157 persone sono state aggredite; nel 2020 si sono già verificate dozzine di attacchi, due dei quali letali, come riferisce l’emittente nazionale Nippon Hoso Kyokai (Nhk).

‘Monster Wolf’ è alto poco più di un metro, con 4 zampe, e viene sistemato su un’asta in modo da renderlo visibile anche da lontano. Sulla punta del naso è collocato un sensore a infrarossi che fa scuotere la testa del lupo e gli fa emettere un ululato dalla bocca, in grado di dissuadere l’orso vero dall’avvicinarsi alle abitazioni. Per non permettere ai grossi mammiferi di abituarsi, la macchina è programmata per far emettere fino a 60 tipi diversi di suoni. Un segnale sempre uguale infatti verrebbe a lungo andare considerato innocuo. Per ora, da quando i robot hanno iniziato la loro “sorveglianza”, gli attacchi sono cessati.

Fonte: www.repubblica.it – Carlo Ciavoni

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