Dopo 5 anni dal lancio, l’app di Libero Mail si rinnova, migliorando l’usabilità, semplificando l’interazione e consentendo di reperire rapidamente le informazioni più importanti. Dal 2015 a oggi oltre sei milioni di utenti hanno scaricato quest’app. Ciò che piace è la sua natura multiaccount, che permette all’utente la gestione di tutte le proprie caselle di posta, di qualunque provider, passando da una all’altra con il solo movimento di un dito sullo schermo.

Prendendo informazioni dall’ articolo apparso su lastampa.it vi raccontiamo la storia di Libero.
Gli indirizzi di posta elettronica di libero.it sono stati popolarissimi, dalla fine degli anni Novanta a oggi: sicuri, affidabili, e spesso con funzioni innovative. La sua storia è strettamente legata all’esplosione delle connessioni via modem e cresciuta in parallelo allo sviluppo della rete.  Fino all’inizio del 1999, l’accesso a Internet avviene a pagamento e la navigazione rappresenta un costo a parte.
Italia On Line (IOL) lancia la rivista Internet Facile, con il Cd per Internet e il codice di attivazione, che permette la navigazione attraverso un abbonamento trimestrale. In questo modo è possibile navigare sul Web, accedere a Chat e Newsgroup e utilizzare la Posta elettronica. A partire dal 13 luglio 1999 IOL diventa email provider, lanciando Libero Mail free. Oltre alla casella “posta ricevuta” è possibile accedere ad alcune sottocartelle, come “posta inviata”, “Bozze” e la “posta indesiderata”, con tanto di filtro per lo spam. Tra gli strumenti all’avanguardia che presenta, fin dalla sua prima release, la possibilità di ottenere un avviso di recapito, l’alta priorità e il controllo ortografico in fase di scrittura della mail.

Col volgere del millennio, nel 2002, alla semplice pagina di login viene sostituita la pagina di accesso, una sorta di diario personale dell’utente, arricchito da svariati argomenti, dalle notizie all’oroscopo, passando per l’elenco dei film in uscita nelle sale e dei principali eventi. Inoltre, viene integrato un sistema antivirus nel servizio webmail Libero: Libero & Sicuro. Altra grande novità del 2002 è rappresentata dalla Video Mail. Per quanto l’utilizzo di webcam e microfoni non fosse ancora particolarmente diffuso, Libero Mail iniziò a permettere di registrare e inviare file video e audio, direttamente dalla schermata dedicata alla scrittura di un nuovo messaggio. Il servizio registra fin da subito un grande utilizzo e non manca, inevitabilmente, la diffusione di contenuti “hard”, che dovevano essere monitorati.

Nel 2005 cresce la necessità di inviare file sempre più pesanti. Al tempo servizi tipo WeTransfer (del 2009)non esistono ancora. Libero Mail risponde con Jumbo mail, che permette di allegare file fino a 2Gb. C’è un altro primato da annotare in quell’anno: Libero Mail è la prima casella di posta elettronica accessibile attraverso il sistema i-mode, una versione mobile della webmail, legata alla connessione Wind. Si tratta di un progetto molto innovativo, sviluppato in collaborazione con la giapponese NTT DoCoMo, che all’epoca era l’unica alternativa ai sistemi Blackberry, pensati per un uso professionale, e rappresentava uno dei primi tentativi di convergenza tra Internet e telefonia mobile.

Con il continuo sviluppo della rete, la velocità diventa uno dei parametri centrali: nel 2006 Libero Mail introduce la funzione “drag & drop”. In questo modo è possibile spostare più rapidamente le mail tra una casella e l’altra, semplicemente trascinando il contenuto, cosa che allora si poteva fare esclusivamente con i file sul proprio desktop.

Quattro anni dopo le notizie si intrecciano ai contenuti personali nella nuova pagina di benvenuto. Inoltre, tramite un box inserito nella sidebar sinistra arriva sulla posta elettronica l’erogazione di contenuti video in streaming grazie alla Libero TV. Infine, per rendere più rapida la consultazione della mail, viene consentito di visualizzare gli allegati in anteprima, senza la necessità di scaricare il file in locale.

Nel 2014, per agevolare la fruizione da tablet, Libero Mail cambia la grafica, riorganizza le proprie funzionalità e lancia la modalità password sicura: accesso a doppia autenticazione, con controllo tramite mail o cellulare.

Il 2015, appunto, nasce Libero Mail nel mondo della app, accompagnato da una massiccia campagna promozionale e dall’iniziativa social “racconta cosa vuol dire per te #esserelibero”.

Nel 2017, alla mail viene aggiunto un nuovo servizio. E’ Drive, uno spazio per salvare e condividere file, documenti e immagini, accessibile da Pc, tablet e smartphone.

Ad oggi attraverso i dati Audiweb 2.0 Media View e quelli emersi da alcune analisi interne, i numeri sono lusinghieri: 8,8 milioni di utenti unici mensili di Libero Mail e oltre due miliardi di messaggi scambiati ogni mese; quattro milioni sono invece gli utenti unici al mese dell’app.

Fonte: www.lastampa.it – Luca Indemini

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