Collapse OS è un nuovo sistema operativo open source costruito apposta per essere usato durante i tempi più bui dell’umanità. Tra armi nucleari, disastri climatici e la fissa di certi colossi tech per il controllo assoluto delle nostre vite, sembra proprio che la fine del mondo sia proverbialmente vicina. In ogni futuro post-apocalittico creato dalla fantascienza fino a oggi, un elemento che torna sempre è che i sopravvissuti in grado di procurarsi pezzi di tecnologia del vecchio mondo saranno quelli in vantaggio. Collapse OS è ciò di cui le persone del futuro avranno bisogno per riconfigurare gli iPhone che pescheranno tra rifiuti e rottami. Per ora, però, il progetto è su GitHub ed è in cerca di collaboratori.

Il suo creatore è Virgil Dupras. Lo sviluppatore prevede un mondo in cui la catena di approvvigionamento globale collasserà entro il 2030. In questo futuro possibile, che somiglia a una mezza apocalisse, non sarà più possibile produrre tonnellate di elettronica di consumo, eppure questi saranno ancora una fonte fondamentale di potere politico e sociale. Chiunque riuscisse a recuperarne anche solo dei pezzi e riprogrammarli, avrebbe un enorme vantaggio sugli altri. Il problema più grosso, secondo Dupras, sarebbe reperire i micro controller, i piccolissimi computer incastrati nelle schede di circuiti che controllano le funzioni dei sistemi informatici.

“Nel giro di un paio di decenni, i computer si romperanno, non potranno più essere riparati e non saremo più in grado di programmare i micro controller”,dice Dupras, “per evitare questo destino, dobbiamo avere un sistema che possa essere progettato da parti trovate in giro e che programmi i microcontroller.” Collapse OS funzionerà con microprocessori Z80 a 8-bit. Per quanto siano meno comuni oggi delle componenti da 16 o 32 bit, gli Z80 8-bit possono essere trovati nei computer fissi, nei registri di cassa, negli strumenti musicali, nelle calcolatrici grafiche, e in un sacco di altre cose. Dupras ha spiegato di aver scelto lo Z80 “perché è in produzione da così tanto tempo ed è stato usato in così tante macchine diverse, che sarebbe piuttosto probabile riuscire a metterci le mani sopra anche in un mondo post-apocalittico . Collapse OS deve poter girare su macchine minimali, essere gestito tramite interfacce improvvisate (tastiere, monitor e mouse), deve poter modificare file di testo e compilare sorgenti per una vasta gamma di MCU e CPU e leggere e sovrascrivere diversi tipi di dispositivi di memoria.”

Stando alla pagina del prodotto, al momento Collapse OS gira su un computer fatto in casa e basato su Z80, chiamato RC2014, e Dupras ipotizza che potrebbe girare anche su una console Sega Mega Drive. Il programmatore ha detto di essere felice dei progressi fatti dal progetto. “Penso che potrei finirlo da solo, ma sarebbe più divertente farlo insieme a un paio di altri sviluppatori,” ha detto. “Per partecipare basta avere una certa idea del futuro (credere nel collasso) e certe capacità tecniche (saper assemblare pezzi di elettronica e gli Z80). In realtà temo non ci siano tante persone con queste caratteristiche. Ma, se esistono, mi piacerebbe incontrarle.”
Non resta che farsi avanti!

Fonte: www.vice.com – Matthew Gault

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